Immunità Parlamentare

e Governabilità

 
 


La Costituzione Italiana  – quella con con la “C“ MAIUSCOLA – è stata di fatto tradita quando, per incontrollata emotività, è stata abolita l'Immunità Parlamentare voluta dai Padri Costituenti per sottrarre il Parlamento ed il Governo alle eventuali “incursioni” comunque configurate; in particolare, a quelle di Giudici Impegnati:


• allora, a favorire possibili nostalgie del Fascismo; 


• oggi, a far valere la loro “contrarietà” alla Maggioranza parlamentare e/o al Governo (di Destra o di Sinistra) pro tempore.


Vero è infatti che l’inderogabile governabilità del Paese e la corretta funzionalità del Parlamento da troppi anni richiede – per il ritorno a quella “normalità” da più parti invocata – la reintroduzione appunto dell'Immunità Parlamentare.


Basti ricordare al riguardo che tempo fa, in un’intervista riportata in TV, l’Immunità anzidetta è stata richiamata persino dall’On. D'Ambrosio (già Magistrato non secondario di Mani Pulite) e la cui abolizione (recentemente, ne l'Infedele di Gad Lerner: TV7) è stata giudicata un errore dal Prof. Gustavo ZAGREBELSKY già Presidente della Corte Costituzionale e, notoriamente, illustre personalità della Sinistra.


ZAGREBELSKY, nella circostanza, ha definito un errore l'abolizione dell'Immunità Parlamentare; perché, come da lui previsto, avrebbe provocato quei disagi di cui oggi si riscontrano le conseguenze.


Tra queste – anche se non indicate (ed eventualmente non ritenute tali) da ZAGREBELSKY nella trasmissione televisiva anzidetta – emergono certamente:


• l’eventualità che due dei Poteri Costituzionali – quello Legislativo e quello Esecutivo – possano ritenersi “condizionati” dal terzo: dall’Ordine Giudiziario;


• il rallentamento nell’incisività dell’Esecutivo con gli evidenti gravissimi danni per tutti gli Italiani;


• il disinvolto strumentale utilizzo da parte di Politici di Destra e di Sinistra (e noti e poco noti) a fini di “arrampicamento” politico manifestamente non commendevole.


Poiché – senza tema di smentita – il Parlamento, in Italia, è la massima espressione democratica non vi è possibilità di dubbio alcuno che l’Immunità Parlamentare – sia se concessa sia se NON concessa dal Parlamento – avrebbe, tra l’altro, reso inutili e comunque non proponibili le varie Leggi definite ad personam ed i tre Lodi (Maccanico, Schifani, Alfano) che purtroppo hanno prodotto i risultati a tutti ben noti.


Tanto premesso appare davvero incomprensibile il motivo che ha escluso l’Immunità Parlamentare dai “programmi elettorali” dei vari Partiti; specialmente da quelli presentati nelle ultime tornate elettorali.


Donato MAGI